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Il Resto del Carlino intervista il presidente Manigrasso

Pubblicato il 17 Marzo, 2023

L’ordine dei fisioterapisti «La competenza al centro contro ogni abusivismo»

Con decreto ministeriale entrato in vigore il 15 dicembre 2022, sono stati istituiti gli Ordini territoriali e la Federazione nazionale degli ordini della professione sanitaria di Fisioterapista: quale novità introduce l’istituzione dell’Ordine?

«La principale novità – risponde Vincenzo Manigraso, presidente della commissione straordinaria dell’Ordine interprovinciale della professione sanitaria di fisioterapista di Bologna e Ferrara – è costituita dal fatto che il nuovo Ordine rappresenta uno strumento di salvaguardia sia per i cittadini che per i professionisti. Esso ha lo scopo di garantire la tutela della salute individuale e collettiva, promuovere la qualità tecnico-professionale e verificare e controllare il possesso della laurea abilitante da parte di chi esercita l’attività. Attraverso l’albo, che è consultabile sul sito dell’Ordine, il cittadino può avere la sicurezza di affidarsi ad un professionista in possesso dei requisiti previsti dalla legge. In questo modo possiamo adesso contribuire ad arginare il fenomeno dell’abusivismo che danneggia sia gli assistiti che i nostri professionisti».

Domani a Bologna e sabato 19 marzo a Ferrara andrete al voto per le elezioni dell’Ordine interprovinciale Bologna-Ferrara. Quali sono i programmi su cui intendete lavorare nei prossimi anni?

«Vorrei soffermarmi su due aspetti. Il primo riguarda la valorizzazione delle competenze dei fisioterapisti. Sia a Bologna che a Ferrara si rileva una persistente carenza di progettualità aziendale a sostegno della presa in carico fisioterapica. Riteniamo che con l’aumento della popolazione anziana e di pazienti cronici sia necessario progettare interventi di fisioterapia che oltre sugli obiettivi di riabilitazione si basino su programmi strutturati di prevenzione, di educazione terapeutica e di autocura effettuati sotto la guida esperta di una nuova figura che è quella del Fisioterapista di Comunità. Figura che, in occasione degli Stati Generali della Salute della Comunità promossi dalla Regione, abbiamo chiesto di introdurre nelle Aziende sanitarie. Il secondo aspetto su si dovrà lavorare è il rafforzamento delle relazioni con le Associazioni dei Pazienti, con gli Enti del terzo settore che operano in ambito riabilitativo, con l’Associazionismo impegnato a Bologna e Ferrara nella promozione del sistema delle Cure Primarie».

In particolare, qual è la situazione della professione nelle realtà di Ferrara e Bologna?

«A Bologna e a Ferrara la pandemia ha colpito seriamente il settore della riabilitazione. Le strutture per acuti sono state tra le prime ad essere riconvertite mentre i già carenti servizi territoriali e domiciliari hanno dovuto essere chiusi. Adesso siamo in ripresa ma le restrizioni che si prospettano sugli organici e alcune mancate sostituzioni di personale fanno già temere che, come accaduto in passato, la nostra figura professionale possa essere tra quelle maggiormente penalizzate quando invece sarebbe indispensabile investire soprattutto nell’ambito delle cure primarie.  A Bologna suscita perplessità la frenata dell’Ausl sull’inserimento nei servizi del fisioterapista di comunità che invece andrebbe celermente messo in atto. A Ferrara l’avvio dell’unificazione dell’Azienda Ospedaliera e dell’Ausl non sembra ancora offrire le garanzie necessarie ad assicurare che ad una dimissione riabilitativa precoce faccia seguito un’altrettanta precoce presa in carico fisioterapica nell’ambito di tutti i setting e da parte di personale qualificato».

L'intervista in formato PDF

(Una sintesi dell’intervista compare anche sull’edizione di Bologna dello stesso quotidiano.)

fonte: – IL RESTO DEL CARLINO rubrica "La nostra salute" ed. Ferrara di VENERDÌ — 17 MARZO 2023